di Teresio Bianchessi
Ora non più, ma non molto tempo fa era ben difficile che una ragazza si concedesse prima del matrimonio; i bollori si consumavano in sospiri, carezze, a volte baci, ma quando lui si azzardava ad avventurarsi sin là, veniva bruscamente bloccato e la frase che si sentiva dire era: “… Per questo c’è tempo…dopo… quando saremo sposati…”.
Non c’erano vie d’uscite, due giovani per godere del grande e pieno amore dovevano prima passare dal Parroco per il Sacramento del matrimonio e solo dopo potevano godere i piaceri della coppia e di certo il primo anno bastava appena a saziare il grande desiderio a lungo tenuto faticosamente a freno.
Passato l’anno?
Passato l’anno la giovane coppia si ritrovava con il primo pargolo, altri sarebbero seguiti di lì a breve e l’incantesimo della luna di miele lasciava posto alle fatiche e alle ansie dei doveri e delle responsabilità famigliari.
Capito perché a tutti piacerebbe maritarsi un solo anno?
A ricordare un altro adagio che dice: “Nel matrimonio un mese di miele e il resto di fiele”.
Fortunatamente non è verità assoluta e molte coppie sono felici per tutto il corso della loro vita.




