(ats) Ieri pomeriggio il Gran Consiglio retico ha approvato una mozione riguardante il Long Covid. Nel testo incarica il Governo di allestire una statistica delle persone affette dalla malattia e mettere a disposizione maggiori risorse finanziarie e personali per le cure.
Le emozioni, più che la politica, l’hanno fatta da padrone oggi durante la discussione sulla mozione della deputata socialista Silvia Bisculm Jörg. Diversi granconsiglieri hanno detto di conoscere persone affette da Long Covid e hanno raccontato delle difficoltà con cui sono confrontate.
Bisculm Jörg assieme a una quarantina di granconsiglieri ha chiesto al Governo di agire. Per capire quali passi intraprendere è necessaria una statistica a livello cantonale delle persone colpite da Long Covid. Inoltre ha chiesto maggiori risorse finanziarie e di personale per le offerte specializzate per la cura delle persone colpite. Da ultimo ha incaricato il Governo di impegnarsi a livello nazionale a favore del riconoscimento del quadro clinico della malattia e di garantire le prestazioni dell’assicurazione per l’invalidità.
Empatia per le persone colpite
Nella sua risposta il Governo ha mostrato cos’è stato fatto finora e quali sono le sfide legate a questa patologia. A suo dire è difficile fare una stima cantonale, perché rimane tutt’oggi difficile fare una diagnosi precisa del Long Covid. Per quanto riguarda l’aumento delle risorse, il Consigliere di Stato Peter Peyer ha detto che la ricerca di personale specializzato è ardua. Inoltre ha sottolineato che per il Long Covid è fondamentale un coordinamento a livello nazionale. Mentre l’invalidità è un tema di competenza federale.
Una risposta che da molti fronti è stata giudicata come poco empatica e come un continuo rimando alla Confederazione. Peyer ha però sottolineato che il Governo esprime empatia verso le persone colpite da questa malattia. Dato che diverse richieste non possono essere risolte a livello cantonale, l’esecutivo ha chiesto al
Parlamento di respingere l’incarico. Malgrado questo invito, il Gran Consiglio ha approvato la mozione con 76 voti favorevoli, 27 contrari e sette astensioni.
Servizio di consultazione chiuso da più di un anno
Nel gennaio dell’anno scorso il servizio di consultazione per persone affette da Long Covid all’Ospedale cantonale di Coira è stato chiuso. La gestione equilibrata delle risorse era uno degli argomenti principali che avevano portato il nosocomio a eliminare le ore di consulenza. Alcuni medici e infermieri non riuscivano più a sostenere lo stress e la pressione, tanto che alcuni avevano presentato le dimissioni.
Presso il nosocomio del capoluogo grigionese esiste però ancora un servizio per le persone che soffrono di esaurimento, non solo causato dal Long Covid. Per ricevere un appuntamento ci vuole però pazienza. Secondo un’intervista rilasciata ai microfoni del Regionaljournal Graubünden di SRF, il medico responsabile ha
parlato di un tempo d’attesa di sei mesi.
Long Covid, approvata mozione per più sostegno



