Gran Consiglio: troppo lavoro per le corti regionali, chiesto un rapporto

(ats) I tribunali regionali nei Grigioni sono confrontati con un costante aumento del carico di lavoro. Il Governo grigionese dovrà ora allestire un rapporto per ottimizzare l’organizzazione delle corti di prima istanza.

La richiesta di allestire un rapporto è stata inoltrata all’esecutivo cantonale dalla Commissione di giustizia e sicurezza (CGSic) del Gran Consiglio. La mozione è stata approvata ieri dal Parlamento con 89 voti favorevoli, 28 contrari e sette astenuti. Il Governo dovrà esaminare le competenze e i compiti dei tribunali regionali, il loro numero, la loro composizione e l’infrastruttura. Il tutto entro il primo gennaio 2029, ovvero fra poco più di quattro anni.

Una tempistica troppo stretta per fare un lavoro ben fatto, secondo il Consigliere di Stato Peter Peyer. Il Governo ha così suggerito di allungare il termine fino al primo gennaio 2033. La proposta è stata però bocciata.

Secondo il presidente della commissione, Bruno Claus, una riforma è necessaria per ovviare al crescente carico di lavoro dei tribunali regionali, causato dall’aumento delle pratiche e dalla loro complessità. Per far fronte all’elevato numero di pendenze, dal primo luglio 2021 la CGSic ha potuto offrire sostegno a breve termine a diverse corti regionali, eleggendo a tempo determinato dei giudici straordinari.

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