La terza giornata del Letteratura Moesano Festival: un viaggio tra favole, racconti e l’eredità di Piero Chiara

Grono è stata teatro di una giornata ricca di emozioni e cultura durante il terzo appuntamento del Letteratura Moesano Festival, svoltosi presso l’Aula Magna dell’edificio scolastico. Il programma, curato con attenzione per soddisfare ogni appassionato di letteratura, ha offerto una panoramica che spazia dalla tradizione orale fino all’omaggio a uno dei più grandi scrittori italiani del Novecento, Piero Chiara.

Andrea Jacot-Descombes

La giornata è iniziata alle 10:30 con un caffè letterario che ha saputo creare un’atmosfera conviviale e coinvolgente. Andrea Jacot-Descombes ha affascinato il pubblico con il suo intervento “Cünta ti che cünti mi”, un viaggio nel mondo delle favole popolari. Attraverso racconti tramandati di generazione in generazione, Jacot-Descombes ha svelato l’importanza del patrimonio orale come veicolo di valori, immaginazione e identità culturale.

Copertina del libro di Gerry Mottis

Subito dopo, spazio alla letteratura contemporanea con Gerry Mottis, che ha presentato una raccolta di racconti intitolata “24 anni di scrittura”. Un viaggio personale e letterario, che ha permesso ai partecipanti di scoprire la sensibilità narrativa dell’autore e le storie che hanno caratterizzato la sua produzione nel corso degli anni.

La mattinata si è conclusa con un aperitivo alle 11:15, un momento di socializzazione per riflettere su quanto appena ascoltato e prepararsi al pomeriggio.

Alle 14:45 il festival è entrato nel vivo con un salotto letterario che ha accolto una tavola rotonda dedicata a Piero Chiara e al prestigioso Premio Chiara. Moderata da Stefano Vassere, la discussione ha visto la partecipazione di esperti e personalità del panorama letterario, tra cui Mauro Novelli, Tania Giudicetti Lovaldi, Bambi Lazzati e Matteo Inzaghi.

Attraverso interventi approfonditi, i relatori hanno esplorato l’opera di Chiara, sottolineandone la capacità di raccontare con ironia e acutezza la società italiana del suo tempo. L’incontro ha anche permesso di riflettere sull’importanza del Premio Chiara come trampolino di lancio per nuovi talenti letterari.

Stefano Vassere e Santo Piazzese

Alle 16:15, il pubblico ha avuto il privilegio di incontrare uno dei vincitori del Premio Chiara 2024, lo scrittore Santo Piazzese, accompagnato da giovani autori che hanno partecipato al concorso. È stata un’occasione unica per conoscere le nuove voci della narrativa e per scoprire il valore del Premio Chiara come promotore della cultura letteraria.

Giovani autori partecipanti al concorso Premio Chiara

La giornata si è conclusa in bellezza con un rinfresco alle 17:00 e, alle 18:00, la proiezione del film “Venga a prendere il caffè da noi”, tratto dal romanzo “La Spartizione” di Piero Chiara, pubblicato nel 1964. Matteo Inzaghi ha introdotto il film con un intervento che ha sottolineato la modernità del romanzo e la sua capacità di cogliere con ironia e leggerezza le dinamiche della provincia italiana.

Questa terza giornata del Letteratura Moesano Festival ha saputo unire tradizione e innovazione, creando un dialogo tra passato e presente. Attraverso un programma variegato e ben strutturato, l’evento ha confermato il suo ruolo centrale nella promozione della cultura nel Moesano, dimostrando ancora una volta che la letteratura è un ponte capace di unire generazioni e prospettive diverse.

Tania Giudicetti Lovaldi, insegnante Università San Gallo e Bambi Lazzati direttrice e anima del Premio Chiara

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