Anche quest’anno sarà in funzione la gra di Monticello

Dal 2016 è di nuovo in funzione nel Moesano una gra, il tradizionale edificio adibito in passato all’essiccazione delle castagne, che potevano poi essere conservate e consumate nei mesi seguenti. Conviene inoltre ricordarlo: nei secoli passati le castagne erano una componente essenziale dell’alimentazione quotidiana nelle nostre vallate, forse più ancora del pane!

La gra ripristinata si trova nel comune di San Vittore, sopra la frazione di Monticello, a circa 630 metri di altitudine in località Dro Alt. Secondo la datazione dendrocronologica, l’edificio risale circa al 1600. Il recupero della gra e del castagneto adiacente è avvenuto nel 2015, nell’ambito di un progetto promosso dall’Ufficio foreste e pericoli naturali del Canton Grigioni e grazie alle numerose ore di lavoro prestate da gruppi di volontari del posto o provenienti dalla Svizzera tedesca.

Una gra è strutturata su due livelli: al piano inferiore si accende il fuoco al centro del locale; al piano superiore, separato da un graticcio che funge da pavimento, si stende uno strato uniforme di castagne, che vengono disidratate grazie al calore emanato dal focolare. Il processo di essiccazione dura da 3 a 4 settimane.

La gra non era tuttavia l’unico modo per essiccare le castagne. Si potevano anche esporre al sole, sperando nel bel tempo; un’altra possibilità era di sistemarle su un piccolo graticcio sopra il focolare, oppure in solaio, accanto alla canna fumaria. Ciò valeva per quantità ridotte di castagne, mentre la gra permetteva un’essicazione quasi “industriale”; è possibile che le gra fossero utilizzate in comune da diverse persone o famiglie.

Inaugurata il 23 ottobre 2016, la gra di Monticello è diventata un’antenna del Museo Moesano, nell’ambito del suo progetto di museo diffuso sul territorio. Un gruppo di volontari e di volontarie si occupa della gestione: provvedendo ogni autunno alla raccolta delle castagne e alla loro essiccazione, mantenendo acceso il fuoco ininterrottamente per alcune settimane. Senza dimenticare diversi lavori in loco: pulizia e manutenzione del sentiero d’accesso, preparazione della legna, rigorosamente di castagno, per alimentare il fuoco.

Uno degli scopi della riattivazione della gra è di far conoscere la castanicoltura tradizionale e l’importanza che ha avuto nei secoli addietro. Il tutto senza intenti nostalgici o folcloristici, bensì come testimonianza della cultura materiale del passato.

Si può raggiungere la gra grazie ai sentieri segnalati da San Vittore o da Monticello, oppure salendo lungo la strada forestale Monticello-Ruera. Quando la gra è in funzione – approssimativamente dal 20 ottobre a metà novembre – gruppi o scolaresche possono annunciarsi per una visita guidata: importanza passata e presente del castagno, funzionamento della gra e possibilità di familiarizzarsi con alcuni degli utensili tradizionali usati per la raccolta delle castagne. Si accolgono volentieri anche volontarie e volontari per la raccolta delle castagne e la gestione della gra. Chi è interessato è pregato di rivolgersi al Museo Moesano (museomoesano@bluewin.ch).

Marco Marcacci

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