“Rita è una bambina curiosa, le piace imparare, stupirsi di fronte alla imprevedibilità della vita ed esplorare la natura assieme al fratello Gino e alle sorelle Nina e Paola. I PaRiGiNi questo l’appellativo affettuoso dei quattro fratelli scaturito dall’unione delle prime due lettere dei loro nomi. La sua determinazione le permetterà di frequentare Medicina e di continuare a sperimentare anche di nascosto, in fuga da un mondo invaso dalla guerra e dai suoi orrori.”

L’incredibile storia della giovane Rita Levi-Montalcini, prima e unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Medicina, è stata raccontata a Grono in un’Aula Magna gremita da Piera Levi-Montalcini nipote dell’illustre personaggio e autrice del libro insieme ad Alberto Cappio “Un sogno al microscopio“, presentato ieri, nel pomeriggio, alle scolaresche della regione e in serata al pubblico adulto anche se parecchi erano i ragazzi presenti ad ascoltare dalla viva voce della nipote Piera accompagnata dalla scrittrice Nicoletta Bortolotti già ospite della Biblioteca, la meravigliosa storia della grande scienziata.

Il sindaco di Grono, Samuele Censi, ha voluto porgere il saluto della cittadinanza alla nipote dell’illustre personaggio, Piera Levi-Montalcini, non mancando di ricordare l’importante lavoro che la responsabile della biblioteca con le sue collaboratrici stanno facendo per la cultura della nostra regione.
Una serata che resterà nei cuori dei ragazzi e non solo. Ancora una volta Grono si è distinto per la sua vivacità nell’ambito della cultura dando l’occasione alla cittadinanza di poter conoscere e conversare con personaggi illustri e, di solito, inarrivabili. Grazie signora Piera per averci raccontato un pezzo della nostra storia.




