TRUMP… GRAZIE!

di Teresio Bianchessi

A Donald un grazie lo dobbiamo, dobbiamo ringraziarlo per la schiettezza palesata dal giorno del suo insediamento, infatti, diversamente da chi l’aveva preceduto e  da tutti i “Presidenti” sotto ogni bandiera, da sempre colpevoli come lui, ha levato subito la maschera.

Grazie perché questo ha aiutato la madre ucraina, alla quale han riportato marito e figlio in una bara, a comprendere che sono morti … per le terre rare e per altri affari che interessano dei “signori” che lei proprio non conosce.

Dice grazie anche il bambino palestinese rimasto orfano, perché finalmente ha capito che il motivo vero per cui han raso al suolo la sua terra è favorire un progetto turistico vacanziero da sogno che però a lui sarà precluso,  lui  “amorevolmente” sarà spedito in altra terra che non conosce.

Dicono grazie a Trump e a tutti i “presidenti” guerrafondai, anche i costruttori di armi perché bomba distrugge, bomba ricostruisce, bomba porta denaro e sempre la stessa bomba moltiplica, per pochissimi,  lo sterco del mondo.

Dovrebbero ringraziare anche quelli che per negligenza, per stanchezza fingevano di non capire; ora capiranno che il loro comprendere è manipolato da inquietanti personaggi, veri imbonitori  che   detengono l’informazione e che, aiutati  da compiacenti testate, manipolano la storia, la verità!

Il “Grande fratello” è qui sotto gli occhi di tutti: Potere delle armi – Potere economico – Potere mediatico, drammaticamente concentrato nelle mani di pochissimi che di certo non sono dei saggi. Che fare?

Urlare, spingere, far capire alle grigie forze politiche che schierarsi con decisione, capovolgere i paradigmi, spostare investimenti dalle armi al benessere dei cittadini, soprattutto riprendere il percorso del disarmo, è strada, manifesto, vessillo  sacrosanto che miliardi di persone sarebbero pronte a votare.

 E’ possibile! Un precedente c’è ed è il movimento ecologista che  ha ispirato, indicato e ottenuto modifiche di comportamenti produttivi, collettivi, a difesa e salvaguardia del pianeta, passi e passetti ne sono stati fatti, l’inversione di rotta c’è stata se pur sempre ostacolata dai “poteri forti”.

Perché allora non farlo per mandare fuori pista l’illogica follia della guerra, solo Papa Francesco ha continuato e spero riprenda le forze per continuare a combattere questa follia che mai castiga chi la provoca e se la classe politica non coglie vuol dire che è complice e fa l’eterno gioco dell’oca che riporta sempre al principio… redditizio del male: armi – finanza – media.

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