Si apre oggi “Lettere dalla Svizzera alla Valposchiavo”

(ats) Si tiene da oggi e fino a domenica a Poschiavo (GR) la quarta
edizione del festival letterario “Lettere dalla Svizzera alla
Valposchiavo”. Vi partecipano diciannove scrittrici e scrittori
provenienti da tutti gli angoli del paese.

Per la quarta volta Poschiavo si trasforma in una meta letteraria,
che dà voce ad autori e autrici di tutte le lingue nazionali. Il
festival prevede una decina di incontri fra gli autori e il
pubblico.

Ad aprire l’evento questa sera alle 20:00 sarà la scrittrice
Olimpia De Girolamo, nata a Napoli e residente a Lugano dal 2002,
con la performance “Senza una stanza” per il progetto “Vulcano”
della Rete Due della Radiotelevisione svizzera di lingua italiana
(RSI). Seguirà alle 21:00 il concerto di Kety Fusco, laureata in
arpa classica al Conservatorio della Svizzera italiana, che con il
suo strumento elettrico si è già esibita in vari luoghi in Europa.

Novità di quest’anno, l’evento si apre anche ad una scrittrice che
vive all’estero ma pubblica nella sua lingua madre, il romancio. Si
tratta di Jessica Zuan, cresciuta in Engadina, ma che da 17 anni
vive a Barcellona. Proprio quest’anno ha ricevuto il premio
letterario grigione.

Fra gli ospiti del festival letterario ci sono anche il poeta
ticinese Fabio Pusterla e la scrittrice pugliese Giuliana Altamura,
che risiede fra Milano e la Svizzera italiana.

Il motto che contraddistinguerà questa edizione è “Un, due
tre…Stella!”. “Con questo tema, il festival vuole onorare non
solo le quattro lingue nazionali, come è già stato fatto nelle
precedenti edizioni, ma anche le diverse scritture e il gioco che
si nasconde dietro ciascuna di esse”, aveva spiegato l’ideatrice
Begoña Feijoo Fariña nel corso della conferenza stampa di
presentazione a inizio settembre. In questo modo gli organizzatori
vogliono rendere l’evento accessibile a tutti, anche ai più
piccoli, che potranno dare vita a un loro libro, partendo dalla
ricerca di idee fino alla rilegatura.

Verrà presentata in anteprima anche la trilogia “Il libro del
ritorno”- per la prima volta integrale e tradotta in italiano –
dello scrittore romando Philippe Rahmy, deceduto nel 2017. A
margine ci sarà una mostra di sue fotografie in Casa Torre.

Il festival è stato ideato ed è coordinato da Begoña Feijoo Fariña,
scrittrice e promotrice culturale in ambito teatrale. Fanno parte
del comitato di programmazione anche lo scrittore e traduttore
Walter Rosselli, il poeta e promotore culturale Fabiano
Alborghetti, presidente della Casa della letteratura per la
Svizzera italiana, e Ruth Gantert, redattrice responsabile di
Viceversa Letteratura, portale online e rivista che promuove la
letteratura svizzera nelle tre lingue nazionali.

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