Scout del Moesano – Campeggio Pionieri 2025

​Nell’epoca dominata dalla tecnologia e dalla connessione digitale ad ogni costo, un gruppo di giovani scout del Moesano e della sezione di Bellinzona, ha portato a termine un’avventura indimenticabile: un campo itinerante attraverso alcuni stati europei. Tale esperienza ha dimostrato come gli ideali di Robert Baden-Powell, fondatore del movimento scout, possano ancora oggi ispirare e guidare le nuove generazioni.

Bisogna sapere che i Pionieri, dopo le esperienze accumulate nella branca lupetti e in seguito in quella degli esploratori, sono ragazzi capaci di organizzarsi e gestirsi autonomamente. Queste loro capacità si evidenziano chiaramente durante il campeggio che addirittura riescono, con le loro attività settimanali, ad autofinanziare.

Il Posto Pionieri, composto da ragazze e ragazzi delle sezioni di Bellinzona e del Moesano, dopo mesi di impegno e preparazione ha vissuto un’esperienza memorabile tra Germania e Repubblica Ceca.

Ecco il racconto di Thor, uno dei partecipanti:

Il nostro campeggio è cominciato lunedì 21 aprile di prima mattina, quando una parte di noi del Posto pio Bellisano si è trovata in sede capi a Belli, per caricare il furgo con le nostre valigie e il nostro materiale, preparato la sera prima.

Caricato il furgo siamo partiti attorno alle 7:00 per recuperare gli altri membri uno alla volta, da Roveredo, Cabbiolo e Mesocco, alle 7.30 circa eravamo tutti assieme in viaggio, direzione Germania.

Dopo all’incirca 5 ore e mezza di viaggio siamo arrivati a Norimberga dove, dopo aver fatto pranzo nell’ostello, siamo andati a fare una partita di rubacode nel parco lì vicino per sgranchire le gambe.

Finita la partita siamo tornati all’ostello per lavarci e prepararci per la visita della città vecchia e per la cena ad uno dei Biergarten tipici della città, dove abbiamo mangiato delle salsicce e un’insalata di patate, per poi tornare all’ostello e andare a dormire.

La mattina di martedì ci siamo svegliati per andare verso Terezin, un vecchio campo di concentramento in Repubblica Ceca, dove adesso è presente un intero complesso di musei, riguardanti la vita e la storia del complesso nazista di Terezin.

Al termine della visita siamo tornati in viaggio per arrivare verso sera a Praga, dove abbiamo passato la notte.

Per il terzo giorno di campo siamo rimasti tutto il giorno a Praga, e dopo una visita ad un museo e il secondo pranzo a base di panini del campo, oltre che a del tempo libero per scoprire la città, è cominciato lo scotland yard per la città, e dopo la sfida e 23’000 passi siamo andati a fare la spesa per la gara di cucina, dove entrambe le squadre dovevano cucinare del pollo al curry.

Il giovedì siamo partiti per andare a Kutna Hora, un paesino a un’ora e mezza da Praga, dove ci siamo fatti sorprendere dalla CO organizzata degli scout del luogo, e dove abbiamo scoperto che i capi del gruppo sono dei diciottenni, con solo un anno in più di noi.

La CO era spezzata su diverse cartine divise in diversi punti, e quindi avevamo una cartina che ci mostrava la posizione del prossimo punto, dove avremmo trovato la cartina dell’altro punto.

La sera l’abbiamo passata insieme a loro e per chiudere in bellezza la serata abbiamo fatto un piccolo bivacco insieme a due delle scout, che sono rimaste a dormire con noi nella loro sede.

Il penultimo giorno è cominciato con il viaggio verso Plzen e all’arrivo abbiamo svolto delle crazy challenges, con lo scopo di scoprire la parte vecchia della città ceca, finite le sfide abbiamo visitato il museo dei pupazzi tipici di Plzen.

Dopo la visita siamo andati a fare delle partite di Kubb, o scacchi svedesi, provando diverse varianti e seguendo le regole corrette, prima di tornare all’ostello per trascorrere una serata dedicata ai giochi di società.

Come ultimo giorno del campo ci siamo messi in viaggio per Monaco di Baviera, dove siamo andati a fare una nuotata nella piscina dell’Olimpyapark, una delle più grandi della Germania.

Dopo pranzo siamo andati a visitare il centro ed il museo della BMW, dove abbiamo visto un misto di auto, moto e motori tutti prodotti negli anni dalla casa automobilistica.

Alla fine della visita ci siamo rimessi in viaggio per Bellinzona, e dopo circa 5 ore siamo arrivati in sede dove tutto il viaggio è cominciato.

Thor

Il campo itinerante ha rappresentato un’opportunità per mettere in pratica i principi fondamentali dello scoutismo: responsabilità, solidarietà, rispetto per la natura e spirito di servizio. Attraverso attività quotidiane, i giovani hanno sviluppato competenze pratiche e valori etici, vivendo in prima persona l’insegnamento di Baden-Powell: “Lascia il mondo un po’ migliore di come lo hai trovato” .​

Al termine del viaggio, i partecipanti sono tornati a casa con uno zaino carico di ricordi, amicizie internazionali e una maggiore consapevolezza del proprio ruolo nel mondo. Questa esperienza ha dimostrato che, anche nell’era digitale, lo scoutismo continua a essere un potente strumento educativo, capace di formare cittadini attivi e responsabili.​

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