In considerazione delle isteriche dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Roveredo alla RSI, il Gruppo referendisti tiene a precisare:
- Si prende avantutto atto che il nervosismo in seno al Municipio di Roveredo è salito alle stelle. Mai un referendum ha causato così tanta paura e imbarazzo in seno alle Autorità comunali. Ciò è la prova che qualcuno ha la coda di paglia e non la racconta giusta. I cittadini non hanno bisogno di essere né tutelati, né ammaestrati.
Anche a Roveredo vige ancora una libera democrazia ed è preoccupante che un Sindaco si permetta interferire così pesantemente nella raccolta delle firme. Un cittadino può firmare il referendum anche con il semplice intento di sottoporre a volontà popolare un determinato argomento. Non è necessario pretendere chissà quali argomentazioni.
- I referendisti non hanno mai sostenuto che tutte le case secondarie, compresi i rustici, verranno colpiti dall’ennesima tassa voluta da chi non ha nessun rispetto per la proprietà altrui, già tartassata al limite della decenza. Ci si è limitati a criticare nel principio questa tassa, senza distinzioni. Anche perché differenziare tra chi è proprietario residente a Roveredo e no, è contrario al principio della parità di trattamento ed è una mancanza di rispetto verso chi ha creato qualcosa a Roveredo.
- I refendisti sono contrari alla tassa sui contatori proposta, perché concepita in modo molto superficiale e dilettantesco. Basti pensare che il preventivo di spesa è improvvisato e tenuto artificialmente al ribasso per non spaventare gli utenti e per non indire obbligatoriamente una votazione popolare. Di pari passo, la stessa cosa vale pure per la tassa che si vuole prelevare. Su questo aspetto, il Municipio supera sé stesso e tutte le più incredibili delle ipotesi. Infatti, non solo si ipotizza una tassa di noleggio dei contatori fondata su di un improbabile preventivo di spesa, ma quel che è peggio, è che i cittadini nemmeno sanno a quanto ammonterà effettivamente la tassa di consumo dell’acqua, perché è dal 1. dicembre 2023 a questa parte (avete letto bene: dal 1. dicembre.2023 in poi) che Roveredo non ha nessuna valida base legale per prelevare la tassa sul consumo dell’acqua potabile e l’uso delle canalizzazioni! E il Sindaco ha ancora il coraggio di suggerire l’inoltro di un’iniziativa per abrogare i contatori. Il buon senso impone ben altro: Prima cosa fra tutte, un’informazione onesta e completa su questo disastro. È poi falso sostenere che vi è una legge federale che impone l’adozione dei contatori. Ci sono altri mille sistemi per conteggiare l’acqua, molto più semplici e, soprattutto, meno cari.
- Il Gruppo dei referendisti è capeggiato da Paolo Taddei, il quale è sostenuto da altri volonterosi che si prodigano nella raccolta delle firme. È forse proibito? Raccolta che il Sindaco, e parte del Municipio è bene precisare, tenta di osteggiare con espedienti di bassa lega e nessuna sostanza. Se gli argomenti dei contrari ai referendum sono così validi, non c’è bisogno di agitarsi così tanto e il Sindaco farebbe meglio a comportarsi come il suo ruolo istituzionale gli impone, ossia con più rispetto per i diritti democratici, più equidistanza verso tutti i cittadini e meno partigianeria.
Gruppo Referendisti



