Presa di posizione del Municipio di Roveredo alla raccolta firme per i referendum contro il credito per i contatori dell’acqua potabile e la tassa di soggiorno

Negli ultimi giorni, alcune voci critiche hanno sollevato obiezioni riguardo al credito votato dal Consiglio comunale il 27 febbraio 2025 per l’installazione dei contatori dell’acqua potabile e al regolamento sulla tassa di soggiorno e sulla tassa di promozione turistica. Tuttavia, è fondamentale chiarire alcuni punti per fornire alla cittadinanza una visione corretta e trasparente della situazione, soprattutto considerando che alcune affermazioni diffuse dai promotori della raccolta firme sono incomplete e contengono inesattezze.

Il dibattito democratico si basa sulla trasparenza e su un’informazione corretta. È essenziale che ogni cittadino verifichi l’accuratezza delle dichiarazioni diffuse prima di sostenere un’iniziativa referendaria, affinché le decisioni prese rispecchino davvero l’interesse collettivo. Inoltre, desta quantomeno perplessità il fatto che uno dei due promotori non sia nemmeno domiciliato a Roveredo, sollevando interrogativi sulla correttezza istituzionale di un simile operato.

Installazione dei contatori dell’acqua potabile

L’installazione dei contatori dell’acqua risponde a due principi essenziali: garantire un uso responsabile di una risorsa preziosa e applicare una tariffazione equa basata sul consumo effettivo. Non si tratta di una scelta arbitraria, ma di un obbligo di legge che promuove una gestione sostenibile e trasparente dell’approvvigionamento idrico. Chi si oppone all’installazione dei contatori, se agisse con coerenza e correttezza, non dovrebbe contestare il credito destinato alla loro attuazione pratica, bensì la legge che impone questo obbligo. Le due normative approvate dal Consiglio comunale nell’ottobre 2022, soggette a referendum facoltativo, non sono state impugnate. Pertanto, chi desidera modificare l’obbligo di installazione dei contatori dovrebbe avanzare una mozione in Consiglio comunale o promuovere un’iniziativa popolare per modificare le leggi in questione, anziché indire un referendum sul finanziamento della loro implementazione.

Attualmente, senza un sistema di misurazione, l’acqua viene tariffata in modo forfettario, con il rischio che chi consuma poco paghi più del dovuto, mentre chi eccede benefici di un costo inferiore a quello reale. Con l’introduzione dei contatori, ogni cittadino contribuirà in base al proprio utilizzo, rendendo il sistema più giusto ed efficiente.

Va inoltre considerato che ogni litro d’acqua utilizzato e smaltito genera un costo per il Comune, poiché il trattamento delle acque reflue è soggetto a tariffe imposte dal Consorzio intercomunale di depurazione delle acque (CIDA). Maggiori consumi comportano quindi un aumento delle spese generali, che vengono poi redistribuite ai cittadini tramite la tassazione. Introdurre i contatori significa quindi anche limitare gli sprechi e ridurre le spese correnti, con effetti positivi sul costo del servizio per l’intera comunità.

I timori espressi dai promotori del referendum circa un’eccessiva tassazione sono infondati: il Municipio, in collaborazione con le commissioni preposte, ha già dichiarato l’intenzione di adottare un sistema di tassazione flessibile, regolando periodicamente l’importo della tassa annua in base al reale fabbisogno finanziario. Di conseguenza, l’idea di una sovra tassazione è priva di fondamento, mentre la riduzione dei consumi, favorita dalla misurazione individuale, permetterà una gestione più equilibrata e sostenibile delle risorse idriche.

L’adozione dei contatori d’acqua, oltre a conformarsi agli obblighi normativi federali, cantonali e comunali, è una misura di buon senso che contribuirà in modo concreto alla tutela di un bene essenziale, alla razionalizzazione dei costi e alla creazione di un sistema più equo per tutti i cittadini.

Tassa di soggiorno e tassa di promozione turistica

Per quanto riguarda la tassa di soggiorno e la tassa di promozione turistica, è importante sottolineare che queste imposte non gravano sulle aziende, sui commerci, sugli artigiani e nemmeno sui residenti nel nostro Comune con una casa o un rustico di vacanza sui monti. Le dichiarazioni che affermano il contrario sono false e fuorvianti. La tassa di soggiorno viene applicata ai turisti che pernottano nelle strutture ricettive presenti sul territorio e i proventi raccolti sono destinati al miglioramento dei servizi turistici e alla promozione dell’attrattività locale, con benefici per l’intera comunità.

Va inoltre ricordato che l’introduzione di una tassa turistica è una prassi consolidata nella stragrande maggioranza delle destinazioni, sia in ambito nazionale che internazionale. Questa imposta è considerata uno strumento essenziale per sostenere e sviluppare il settore turistico, contribuendo alla manutenzione delle infrastrutture, alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, nonché alla qualità complessiva dell’offerta turistica. Negli ultimi anni, il Comune di Roveredo ha visto emergere nuove forme di ospitalità turistica, come i bed & breakfast, a testimonianza di un crescente interesse per il settore. Il territorio offre numerose potenzialità, dalla valorizzazione dei grotti e degli esercizi pubblici tipici alla promozione di vie storiche, come la strada di Maria Teresa, oltre a beni culturali e nuclei storici di grande valore. Affinché queste attività possano svilupparsi appieno, è fondamentale credere nell’importanza della promozione turistica e culturale, investendo con convinzione nelle opportunità che il nostro Comune ha da offrire.

I referendisti sostengono che Roveredo non sia un comune a vocazione turistica e che la tassa penalizzi le attività locali. Tuttavia, la realtà è ben diversa: l’introduzione di questa misura permette di sostenere eventi e iniziative che valorizzano il territorio, contribuendo a migliorare l’offerta turistica e a creare nuove opportunità economiche. Il contributo versato dai turisti non rappresenta un ostacolo per il settore, bensì un investimento nella qualità dell’accoglienza e nello sviluppo locale.

Un approccio responsabile e sostenibile

La gestione oculata delle risorse idriche e lo sviluppo del settore turistico sono elementi chiave per la crescita e il benessere della nostra comunità. L’introduzione dei contatori dell’acqua non solo garantisce equità tra i cittadini, ma rappresenta anche un passo avanti nella tutela ambientale, poiché permette di ridurre gli sprechi. Allo stesso modo, le misure di promozione turistica mirano a valorizzare il nostro territorio senza pesare economicamente su chi vi risiede e vi opera.

Invitiamo quindi la popolazione a informarsi in maniera accurata e a valutare con spirito critico le informazioni diffuse, distinguendo tra i fatti concreti e le affermazioni inesatte. La corretta gestione del nostro comune passa attraverso decisioni ponderate e basate su dati oggettivi, a beneficio di tutti i cittadini. Non vorremmo che si ripiombasse in un modo di fare politica dannoso sia per la cittadinanza sia per l’immagine del Comune, un modello che a Roveredo, da oltre due anni, si riteneva – e a ragione si ritiene – di aver superato con successo.

IL MUNICIPIO DI ROVEREDO

Roveredo, 14 marzo 2025

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