di Teresio Bianchessi
Da “La Lettura” inserto domenicale del Corriere della Sera:
“Per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, in quanto tale:
A) Uccisione di membri del gruppo B) Lesioni gravi all’integrità fisica o mentale di membri del gruppo C) Sottoposizione deliberata del gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica totale o parziale D) Misure miranti a impedire nascite all’interno del gruppo E) Trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro.
Di questi tempi state vedendo qualche cosa di simile?
Se sì, capite perché Nazioni cosi dette civili continuano a tenere la testa voltata da un’altra parte?
Credo che per i più sia incomprensibile, vergognoso, per me lo è; allora bisogna scavare nel cuore dell’uomo che continua ad essere più duro della pietra, chiedersi che “scuola” è quella che guida la formazione delle menti nostre e delle future generazioni.
Scopriamo così politica e media colpevoli perché trascurano esempi di bene come quello della “Global Sumud Flottilla” tante bandiere sotto solo quella della pace, della solidarietà, della pietà e fa male temere che “i cuori di pietra” finiranno col bloccare pane e acqua a chi è affamato, a chi è assetato.
Questi sono segni di bene; abbraccio anche quello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, presente in settimana, non a un summit, ma alla commemorazione di Willy, giovane assassinato a Colleferro per aver difeso un amico aggredito… tali dovrebbero essere i propositi della politica, dei media!
Disarmerebbero i cuori, bandirebbero idee nefaste di genocidi.




