La rinomata collezione Ulmberg al Museo Kirchner di Davos

(ats) Il Museo Kirchner di Davos spera di acquisire come prestito
permanente la collezione privata Ulmberg. Per poterla presentare,
l’edificio verrà ampliato. Nella sede attuale sono esposte opere
centrali di questa collezione d’arte riconosciuta a livello
internazionale.

L’espansione nonché l’auspicio del prestito permanente erano già
stati comunicati in agosto.

L’esposizione “Nuovi capolavori. Collezione Ulmberg”, visibile fino
al 3 gennaio 2025, combina opere d’arte straordinarie della
collezione privata con opere singole appartenenti al museo, ha
spiegato la direttrice del museo Katharina Beisiegel oggi nel corso
di una presentazione della mostra per i media.

Da Kirchner a Bacon

La collezione dell’appassionato d’arte tedesco Uwe Hohli, composta
di quasi 100 dipinti, traccia paralleli tra Ernst Ludwig Kirchner e
il pittore figurativo Francis Bacon, ha spiegato Beisiegel. “È una
delle collezioni più importanti del Modernismo classico”, ha
affermato la direttrice del museo. Per lei, uno dei pezzi forti
della collezione è la “Figura sdraiata” di Bacon.

La collezione, di cui più di metà delle opere sono esposte a Davos
(GR), si integra molto bene con il patrimonio del museo, ha
sottolineato la direttrice, che ha curato personalmente la mostra.
Oltre a Kirchner, la collezione Ulmberg comprende diverse opere di
altri grandi nomi di cui l’istituzione possiede già dei dipinti.

Tra questi Max Beckmann, Lyonel Feininger ed Emil Nolde, grandi
autori indiscussi del Modernismo classico (1900-1940 circa). Si
possono ammirare anche opere del rappresentante del Bauhaus Oskar
Schlemmer, dell’espressionista August Macke e di Ben Nicholson, uno
dei massimi pittori britannici.

La mostra è un piccolo tour attraverso la storia dell’arte degli
ultimi 110 anni, con la polarità tra figurazione e astrazione a far
da filo conduttore.

Inaugurazione prevista nel 2028

Il museo, progettato dal duo di architetti zurighesi Gigon/Guyer e
costruito nel 1992, è una “icona architettonica riconosciuta a
livello internazionale”, stando a una valutazione dell’istituzione
stessa.

Perché il museo possa acquisire la collezione Ulmberg come prestito
permanente, i due architetti hanno elaborato un progetto
d’ampliamento che prevede uno spazio espositivo di 167 metri
quadrati, due depositi, una sala eventi e un caffè. L’apertura del
nuovo edificio è prevista per il 2028.

La Fondazione Ernst Ludwig Kirchner, sponsor privati e il Forum
economico mondiale contribuiranno ai costi di costruzione per un
totale di 7 milioni di franchi. Al Comune di Davos viene richiesto
un contributo d’investimento di 4 milioni di franchi. Una votazione
popolare in merito si terrà il 24 novembre.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto