Assumere una carica pubblica, oggi più che mai, richiede coraggio. Da tempo, molti cittadini scelgono di stare a guardare, intimoriti forse dalle critiche, dai sacrifici o dal peso delle aspettative che ruotano attorno a chi decide di mettersi in gioco per la comunità. Lo è ancor di più se a farlo è una mamma, con un lavoro e una famiglia da condurre, che accetta la sfida di conciliare tutto con la dedizione che la carica di sindaco impone. Dopo i primi cento giorni alla guida del Comune, abbiamo incontrato la sindaca di San Vittore, Elena Pizzetti, per fare un primo bilancio: un’occasione per riflettere sul significato dell’impegno civico e su cosa voglia dire oggi mettersi al servizio degli altri.
- Dopo i primi 100 giorni da sindaca, quali sono le sue prime impressioni sulla guida del Comune? Ci sono state sorprese o sfide inaspettate rispetto a quanto immaginava prima dell’elezione?
Dopo aver ricoperto la carica di vicesindaca dal 2021 fino al 2024, ho scelto di propormi come sindaca proprio perché sapevo cosa mi sarebbe aspettato e anche perché mi sentivo pronta per farlo. Nessuna sfida inaspettata se non la soddisfazione di essere stata accolta dai cittadini con entusiasmo. Abbiamo svolto la prima assemblea del 2025 il 31.3.25 (51 presenti), e ho potuto percepire un clima migliore di quello lasciato nel 2024, ho avuto modo di “sentire” che nei cittadini c’è fiducia e rispetto per il grande lavoro che dobbiamo affrontare per portare avanti i compiti del Comune. Questo mi da maggior conforto e mi motiva, una bella sfida direi! Lo sguardo solo in avanti, e con energia e positività!
- Lei è la seconda donna a ricoprire questa carica, succedendo proprio alla prima sindaca della storia di San Vittore. In che modo questa continuità femminile influisce, secondo lei, sulla politica comunale? C’è un’eredità che sente di raccogliere e portare avanti?
Personalmente non credo molto nello stereotipo di “essere una donna” mi definisco piuttosto una persona che vuole lavorare e che le piace farlo, e mi concentro su questo. Se assumo un impegno lo porto fino in fondo, dando il meglio di me stessa, facendo leva sul non commettere gli stessi errori, ma proprio dagli errori altrui e dai propri errori che si cresce e si diventa più forti. Non ho nessuna eredità da raccogliere, semmai mi sento più portata a lasciare una mia impronta su ciò che farò, la strada è lunga (2028) e vorrei poterla percorrere con la collegialità e armonia dei colleghi e la fiducia del paese.
- Il Comune ha faticato a trovare persone disposte a candidarsi per il Municipio. Ora che il numero richiesto è stato raggiunto, quali strategie si possono adottare per rendere la partecipazione politica più attrattiva per i cittadini?
Siamo al completo finalmente! Bisogna saper coinvolgere i giovani, iniziando a casa, sensibilizzarli al mondo politico, coinvolgendoli magari in opinioni personali su argomenti che ci circondano quotidianamente (clima, finanza, strade, sanità, rifiuti ecc). Mia figlia Gaia che ha quasi 12 anni partecipa alle assemblee (è lei che mi chiede di poter assistere perché è incuriosita). La mancanza di tempo privato influisce molto sulla scelta di proporsi e mettersi a disposizione per il bene comune. Un tema che si potrebbe discutere facendo delle inchieste e approfondire i dubbi o le paure che spingono le persone a non entrare a far parte di legislativi e/o esecutivi. Stesso problema con le associazioni di paese o altri enti (parrocchiale o patriziale).
4. Quali sono i progetti prioritari che il Municipio sta portando avanti e quali obiettivi si è posta per i prossimi mesi?
Stiamo portando a termine il nuovo edificio scolastico (ca. CHF 7 MIO di investimento). Sarà pronto per il nuovo anno scolastico 2025/2026 (agosto 2025). L’obiettivo è quello di proseguire con gli investimenti già pianificati con il piano finanziario 2025-2028, grandi opere saranno rivolte alle strade e alle zone di pericolo. Queste ultime da monitorare in quanto negli anni hanno subito dei cambiamenti drastici dovuti al mutamento climatico (vedasi cosa successo in alta valle la scorsa estate).
5. In un periodo in cui l’impegno civico sembra essere in crisi, che messaggio vorrebbe dare ai giovani e alle nuove generazioni per incoraggiarli a prendere parte attivamente alla vita politica del paese?
Come detto prima vanno coinvolti maggiormente partendo da casa propria, coinvolgendoli nelle discussioni al tavolo, sensibilizzarli quando ci sono le votazioni. O anche a scuola, si potrebbero creare delle piccole commissioni (introduzione al mondo politico…) dove gli allievi vengono incaricati di seguire certi temi (partendo magari dal tema rifiuti), lasciando loro un po’ di spazio per dire la “loro”. Così potrebbero essere in seguito motivati a sviluppare altri temi e così via…
Se l’impegno civico sembra spesso sbiadire di fronte alla comodità dell’indifferenza o alla paura del giudizio, esperienze come questa ricordano quanto sia preziosa la partecipazione attiva alla vita pubblica. Ogni gesto di responsabilità, ogni scelta fatta per il bene comune, ha un valore che va oltre il singolo mandato. La speranza è che sempre più giovani possano riscoprire il senso del “fare comunità” e decidano di mettersi in gioco con passione, competenza e visione. Il futuro appartiene a chi ha il coraggio di costruirlo.
Buon lavoro signora sindaca!





Gentile Signora Sindaca di San Vittore – GR –
Ho avuto la fortuna di poter vivere la Mesolcina per parecchi anni, in maniera discontinua ma anche per alcuni periodi prolungati durante la Pandemia da SARS CoV 2. Esperienza molto arricchente dal punto di vista umano, anche per assorbire qualità culturali insegnate da altri modi e persone.
A San Vittore e Rorè, ma anche a Grono, ho visto molte cose positive, ben poche mi sono apparse meno buone. Premetto che non mi sono mai basato sulla provenienza “di partito” degli Amministratori locali, così non faccio gran differenza tra le conduzioni del Municipio del Signor Sandro Bianchi e della Signora Nicoletta Noi Togni … ma forse è più facile per me che non ero “del posto”. Se proprio proprio … mi è spiaciuto veder scomparire parte della campagna a favore della bretella stradale realizzata dall’USTRA in uscita dalla A13 verso Madruzz e Rorè; ed anche la vecchia Pista di Pattinaggio nel bosco. Gusto personale, tuttavia.
Considerato che San Vittore ha molte cose belle da mostrare a chi ama la Storia e la Cultura delle Valli -ma poca possibilità di alloggio, salvo un Bed & Breakfast- chissà mai che in futuro …
Poi sono bellissime le strade ciclabili e camminabili nei boschi, provenendo da Castione e via via fino a Grono e la media Valle … ho visto che si stava anche realizzando una via ciclo/pedonale nuova sul sedime della vecchia Ferrovia. Le linee ferroviarie a scartamento ridotto stanno scomparendo un po’ ovunque (mi viene in mente la Cortina-Dobbiaco in Trentino Alto Adige; e la Castellanza-Mendrisio nella Provincia di Varese fino in Svizzera), a favore del traffico gommato che invece per motivi ecologici dovremmo limitare. Ce ne pentiremo?
Ah, recentemente in Rete ho visto che l’USTRA sta realizzando una lunga area golenale dall’altezza di Madruzz fino al Confine Cantonale col Ticino. Un valore aggiunto!
Buon lavoro a Lei, Signora Sindaca, immagino non Le mancherà il da fare! Non sarà solo tenere d’occhio le spese ed il moltiplicatore. Così spero che San Vittore non si avvii sulla strada di qualche Comune a Nord e a Sud che ha privilegiato attrarre nuovi residenti con edifici di architettura cittadina assolutamente estranei all’identità culturale delle Valli di Montagna.
Con un saluto cordiale, belle cose a Lei ed agli abitanti di San Vittore! molti ne ho conosciuti con estremo piacere.
Giuseppe Donati, il Pino, di Legnano – Mi –
Poscritto: magnifico, poi, il Lavoro che fanno matàn e sciùure dello SPITEX !!!