di Teresio Bianchessi
Cupido colpisce improvvisamente, inaspettatamente e la punta della sua freccia contiene afrodisiaca polvere che non lascia scampo al bersaglio; chi viene colpito cadrà come morto in un deliquio, preda di una travolgente quanto incontrollabile passione.
Accade ai primi fremiti giovanili e provoca ingovernabili tormenti, spasmi che rendono le giovani, ma anche i giovani, irrequieti e ingovernabili come puledri bizzarri che non conoscono ostacoli perché l’innamoramento, il fulmine a ciel sereno, ha fatto perdere loro il senno.
In questa situazione a poco serve serrare porte e finestre, la mente che più non governa il fuoco rovente di un abbraccio, di un bacio, raggirerà ogni fortificazione e anche ogni saggia difesa, che genitori in ansia cercheranno di adottare col solo intento di evitare un abbaglio pericoloso, risulterà inutile.




