Analisi su divergenze tra proprietari di prime e seconde case

(ats) Uno studio dell’Università di San Gallo ha analizzato il
rapporto tra la popolazione locale e i proprietari di case
secondarie. Stando a un comunicato stampa, i risultati mostrano che
entrambe le parti si sentono trattate ingiustamente. Il gruppo
d’interesse dei proprietari di abitazioni secondarie di Flims Laax
Falera (IG FLF) ha ora elaborato un piano d’azione.

Le ricerche sono state svolte da due ricercatori dell’Università di
San Gallo su incarico del gruppo di interessi. Dopo aver fatto
diverse indagini e intervistato persone di diversi settori, i due
studiosi sono arrivati a una conclusione: fra la popolazione locale
e i proprietari di seconde abitazioni manca il dialogo. Per
risolvere il problema l’IG FLF ha lanciato un piano d’azione,
definendo quattro campi principali.

In futuro, il gruppo di interesse vuole far parte
dell’organizzazione turistica, vuole organizzare eventi tra i
proprietari di seconde case, creare un forum di scambio con le
persone del posto e offrire abbonamenti scontati per i possessori
di abitazioni secondarie.

Si dovrebbe dare vita a uno scambio reciproco, ha sottolineato
Daniel Schwarzenbach, membro del consiglio di amministrazione
dell’IG FLF. Come esempio cita la carta cliente per i proprietari
di seconde case, che potrebbe creare offerte redditizie,
soprattutto durante la stagione morta, per sostenere le imprese
locali.

Primo studio a livello nazionale

Non esistono analisi simili in Svizzera, ha dichiarato Aristid
Klumbies dell’Università di San Gallo a Keystone-ATS. A seguito
delle ricerche è emerso che soprattutto gli abitanti delle tre
località della Surselva si augurano collaborazione più approfondita
con i proprietari di seconde case, in modo da favorire lo sviluppo
della regione.

Lo studio è un punto di partenza, ha detto Daniel Schwarzenbach,
membro del comitato dell’IG FLF, a Keystone-ATS. Ora ci si aspetta
che pure la politica locale e l’organizzazione turistica siano
aperte alle idee.

“Noi facciamo anche parte della regione”, ha ribadito
Schwarzenbach. “Non paghiamo solo la tassa di soggiorno, ma anche
le imposte.” Il gruppo di interesse si aspetta uno sviluppo
positivo nell’arco dei prossimi tre anni. I risultati verranno
misurati tramite le reazioni delle persone locali, dei nuovi membri
ed eventualmente con un nuovo studio.

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