Per gestire la capanna Sciora ci sono 4-5 candidature

(ats) Il termine per inoltrare la candidatura per il posto di
guardiano o guardiana della capanna in Val Bondasca (GR) è scaduto
ieri. L’interesse per tornare a gestire il rifugio, chiuso dal 2017
dopo la frana del Pizzo Cengalo, non manca.

“Sono rimasto sorpreso dal fatto che, diverse persone hanno
inoltrato la loro candidatura già prima della pubblicazione sul
portale labregaglia.ch”, racconta Ruedi Sperb, capo capanne della
sezione Hoher Rohn, a Keystone-ATS. L’annuncio è stato pubblicato
solo su questa piattaforma, “questo perché volevamo dare una
possibilità soprattutto alla popolazione della valle”, continua
Sperb. Le 4-5 candidature sono arrivate sia dalla Val Bregaglia che
dall’Alta Engadina.

I colloqui sono già iniziati, ha dichiarato Sperb. Fra la fine di
ottobre e l’inizio di novembre verrà deciso, chi gestirà in futuro
la capanna con vista sui giganti di granito.

Meno posti letto e un nuovo sentiero

Il responsabile della sezione Hoher Rohn è felice di questo nuovo
inizio, anche se c’è molto da fare prima della riapertura, prevista
per l’ultimo fine settimana di giugno del 2025. “Abbiamo ancora dei
lavori da ultimare all’interno della capanna. Stiamo ad esempio
sistemando i posti letto, che saranno più larghi di prima e
favoriranno così la comodità dei nostri ospiti”, racconta Sperb.
Dalla prossima estate nella capanna Sciora potranno pernottare una
trentina di persone e non più 40.

Per raggiungere il rifugio alpino situato a 2118 metri d’altitudine
gli escursionisti percorreranno il nuovo sentiero lungo circa
quattro chilometri. “Grazie al nuovo tracciato, penso che
arriveranno più clienti rispetto a prima, dice Sperb con tono
ottimista. È un percorso attrattivo con una vista mozzafiato sulle
montagne.”

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