Abolizione del valore locativo: una riforma di equità e buon senso

a cura di Giorgio Bondolfi


Il prossimo 28 settembre 2025 i cittadini svizzeri saranno chiamati a votare su una riforma di grande impor-
tanza: l’abolizione del cosiddetto valore locativo, una tassazione su un reddito inesistente che da decenni
grava ingiustamente sui proprietari di abitazioni.
In Svizzera, infatti, chi possiede una casa di proprietà e vi abita deve pagare imposte su un reddito mai per-
cepito, calcolato come se l’immobile fosse affittato. Una prassi che penalizza famiglie, pensionati e contribuenti
che hanno fatto sacrifici per estinguere il proprio mutuo, mentre premia chi rimane indebitato.
La riforma, approvata dal Parlamento federale nel dicembre 2024 e sottoposta a referendum, prevede:

  • L’abolizione del valore locativo per la residenza principale e, parzialmente, per le seconde case.
  • La limitazione delle deduzioni fiscali, mantenendo quelle per risparmio energetico e tutela del patrimonio
    edilizio.
  • Incentivi per i primi acquirenti nei primi dieci anni dall’acquisto della casa principale.
  • La facoltà per i Cantoni di introdurre una tassa sulle seconde case per compensare eventuali riduzioni di
    gettito.
    Perché sostenere la riforma
    Questa riforma è una risposta concreta a un sistema fiscale che, da decenni, è fonte di disuguaglianze e di
    frustrazione per i contribuenti. Ecco i principali motivi per sostenerla:
  • Equità fiscale: si pagheranno imposte solo sui redditi effettivi.
  • Riconoscimento per chi è virtuoso: non saranno più penalizzati coloro che hanno estinto il mutuo.
  • Benefici per i redditi medio-bassi: l’onere fiscale diminuirà soprattutto per le famiglie meno abbienti.
  • Impatto limitato sulle finanze pubbliche: la perdita stimata è al massimo dello 0,6% del budget federale.
  • Semplificazione: meno burocrazia e maggiore trasparenza.
    Conclusione
    Il 28 settembre 2025 non voteremo solo una modifica tecnica al sistema fiscale. Voteremo per abolire un’im-
    posta anacronistica e ingiusta, per rendere il sistema più equo, per premiare la responsabilità e per sempli-
    ficare la vita dei cittadini. Confidiamo nel vostro sostegno a questa riforma di equità e buon senso.

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